Chiara Ferragni, vacanze a Capri
Chiara Ferragni, vacanze a Capri
Chiara Ferragni, vacanze a Capri
Chiara Ferragni, vacanze a Capri
Chiara Ferragni, vacanze a Capri
Chiara Ferragni, vacanze a Capri
Chiara Ferragni, vacanze a Capri
Chiara Ferragni, vacanze a Capri

L’effetto Chiara Ferragni è ormai una regola. L’imprenditrice e influencer trasforma in oro tutto quello che tocca (o meglio tutte le aziende con cui collabora), e nel frattempo accresce il suo impero finanziario.

L’ultimo esempio è arrivato quando Safilo Group ha annunciato un accordo pluriennale per la produzione della prima collezione di occhiali a marchio Chiara Ferragni, il titolo del gruppo è schizzato a Piazza Affari, arrivando a guadagnare il 13% del valore. Ma era già successo lo scorso aprile con Tod’s, quando l’influencer è entrata a far parte del cda e il titolo dell’azienda marchigiana del lusso guidata da Diego Della Valle ha registrato un balzo del 14%, equivalente a un incremento di valore di 132 milioni di euro.

Era successo anche con Monnalisa, e succederà ancora, c’è da scommetterci. Perché con un lavoro incessante la trentaquattrenne di Cremona è riuscita a creare un brand intorno a sé stessa e costruirsi negli anni una credibilità che va al di là del marketing e delle tendenze passeggere. E così ora può vantare un piccolo impero finanziario che al momento vale circa 40 milioni di euro. Una cifra ancora più importante soprattutto se si considera che Forbes, solo quattro anni fa, stimava il patrimonio dell’influencer in 9 milioni di dollari.

La fonte di guadagno più evidente per Chiara Ferragni sono i social. Grazie ai 24,8 milioni di follower su Instagram e ai 4,5 milioni di fan su TikTok, può permettersi di chiedere fra i 60 e gli 85mila dollari per ogni post sponsorizzato, stando alle stime di DeRev e di HopperHQ.

Ma oltre agli affari legati ai social c’è molto altro. Una piccola galassia che ruota intorno a tre imprese che nel 2020 hanno realizzato ricavi per quasi 20 milioni di euro. La prima in ordine di guadagni è Tbs Crew, che gestisce il blog e il marchio The Blond Salad e di cui Chiara detiene la quota di maggioranza. La seconda è Sisterhood, una società che si occupa di consulenza per le attività di marketing, eventi e gestione di diritti d’immagine dei talent. E la terza è Fenice, che ha in portafoglio il marchio Chiara Ferragni Collection.

Ma al di là dei numeri c’è Chiara, la sua capacità di essere trasversale, di saper coniugare l’alto e il basso anche negli affari, di saper diversificare investimenti e collaborazioni. Ne è un esempio la linea Back to School da lei realizzata in collaborazione con Pigna (con astucci, agende e quaderni andati subito sold out). Unico punto fermo è la Ferragni, che non a caso negli anni si è trovata a separarsi da soci importanti, con rotture a volte traumatiche, senza mai perdere però il tocco magico. È noto il caso dell’ex fidanzato e poi socio in affari Riccardo Pozzoli, da cui ha divorziato professionalmente nel 2018. Più di recente c’è stata la rottura della partnership con l’imprenditore Pasquale Morgese, un addio salato che è costato 4 milioni di euro di penale.

Ma a chi le ha fatto notare che appare come una «divoratrice di soci», Chiara ha risposto a tono: «È che gli uomini non ci prendono sul serio». E, se mai ce ne fosse bisogno, a conferma del suo spirito d’indipendenza va ricordato che gli affari della Ferragni sono del tutto separati da quelli del marito Fedez, padre dei suoi figli Leone e Vittoria. Il piccolo impero che Chiara si è costruita rimarrà sempre e in ogni caso tutto suo: al momento di sposarsi, tre anni fa, lei e il rapper hanno infatti scelto la divisione dei beni.

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Source: Vanityfair